Con la sigla da parte del Presidente Obama dell’Omnibus Appropriations Act del 2009, le grandi banche americane sono state escluse definitivamente dalle attività di intermediazione immobiliare. Tale esclusione è opera della NAR, la principale associazione di categoria degli agenti immobiliari negli Stati Uniti, che ha lavorato duramente per bloccare la norma proposta al Congresso nel 2001 dal Dipartimento del Tesoro e dalla FED, la banca centrale USA, per l’ingresso degli istituti bancari nel settore. La NAR ha vinto la sua battaglia dimostrando che la norma sarebbe stata incompatibile con il diritto bancario, un male per i consumatori e per il settore bancario nel suo complesso.

Secondo la NAR, l’ingresso delle banche nel settore della mediazione immobiliare avrebbe infatti creato una concentrazione di potere anticoncorrenziale che avrebbero finito per aumentare i costi per acquirenti e venditori di case, danneggiando di fatto i consumatori finali. Le banche godendo di sussidi federali diretti e indiretti e di un forte potere contrattuale, visto che sono gli enti che erogano mutui, avrebbero infatti:

Operato una concorrenza sleale nei confronti delle agenzie immobiliari
Creato un conflitto di interessi che avrebbe limitato la scelta dei consumatori e la concorrenza tra istituti di credito ipotecario.
L’istanza della NAR sottolinea che “L’ultima crisi economica illustra perfettamente l’importanza di tenere l’attenzione delle banche focalizzata sul proprio core business, senza invasioni su settori in cui mancano di competenze. Gli impiegati di banca non avrebbero le stesse competenze degli agenti immobiliari e il cliente non potrebbe instaurare con loro lo stesso rapporto fiduciario che si instaura col broker. Le banche svolgono un ruolo essenziale nell’economia americana: quando le banche hanno problemi, l’intera economia soffre. NAR continuerà a sostenere un sistema bancario sano che risponde in modo responsabile alle esigenze di credito della nazione”.

Meglio tenere i ruoli separati, dunque, per gli americani. Alle banche spetta il compito di vendere prestiti e altri prodotti finanziari. Agli agenti immobiliari quello di matchare le esigenze del cliente con la soluzione abitativa più adatta.

In Italia, invece, la situazione rimane ancora poco chiara, nonostante l’opposizione delle due principali organizzazioni di categoria, FIMAA e FIAIP, entrambe sfavorevoli all’ingresso degli istituti bancari nel settore della mediazione immobiliare.

 

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